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Help me!

Mi sono iscritta su my spaces ma non ci ho davvero capito nulla....come si può personalizzare? qualsiasi delucidazione in proposito è gradita, purchè non provenga da donne incinta...:P
ps. che vita vuota!

Facebook

Anche io ho scoperto facebook e devo dire che lo considero geniale (se ci fossero più quiz in italiano e magari qualcuno della mia vecchia scuola si iscrivesse magari mi piacerebbe ancora di più....ma ci si può stare).
quindi chi non lo conoscesse ancora colga l'occasione e ci si iscriva...
fidatevi!!!!
 
ps. non aggiornavo il mio spaces live dal settordici giuglio (circa, giorno più giorno meno) eppure ho trovato ben 15 visite nell'ultima settimana....ammazza che persona interessante ahahahahah!!!
 
almeno gli amici...e lasciatelo un messaggio no, che ve costa...a tal proposito vi dedico la storiella che riporto di seguito
buona lettura....e dopo aver fatto tesoro di questo racconto vi invito sentitamente a colelgarvi col sito www.latestata.org
Saluti imperiali dal Campidoglio!!!
 
...'N SORISO....(UN SORRISO)
 
Che me costava 'n soriso, sulla porta dell'ufficio, quanno tu, direttore, delicato come sempre, m'hai detto che nun me rinnovi er contratto?
E ar collega, che la matina arriva tardi e nun fa un cazzo tutto er giorno e te costringe a fa er doppio, che me costerebbe a faje 'n soriso?
E a quell'altro stronzo che manco te conosce e parla male de te co tutti, capi compresi, solo pe mettete 'n cattiva luce e magari fatte caccià, che me costerebbe faje 'n soriso?
'N soriso. Daje, dimoselo, nun se fa fatica a fa 'n soriso e stasera, quanno magnerò quell'oribbile pasta scotta penzando che l'hai fatta colle mani tue dorci e delicate, che me costerebbe fatte....'n soriso?
Ma si, che me costava 'n soriso all'incrocio, quanno 'no scemo m'ha attraversato cor rosso e m'è toccato inchioda' de brutto annando quasi a sbatte ar palo de la luce?
E anche su 'a metro piena de gente, a quello stronzo che m'ha pistato er calletto, nun me costerebbe gniente faje 'n soriso!
Come pure ar solito capo, che rompe li cojoni de continuo, che me costerebbe faje 'n soriso?!
E a chi te passa davanti mentre stai a fa la fila, a chi te sorpassa a destra e ce vò pure avè raggione, a chi sbaja numero ar telefonino e comunque t'attacca 'na pippa de un'ora, ar tifoso dell'altra squadra che te sfotte perchè ha vinto er derby, ar viggile urbano che te fa 'na multa stronza e a tanti altri che te scasseno li cojoni.....che me costerebbe faje 'n ber soriso....
Certo nun me costerebbe proprio niente.....
....Ma perchè...
....se, invece, li mannassi AFFANCULO TUTTI...me costerebbe quarche cosa??????
 
 

Momenti di politica quotidiana

Lo ammetto, quando alle 15.01 di lunedì gli exit pool davano il pdl al 42% e il pd al 40%....ho davvero iniziato a tremare. Mi sono detta ....visto che due anni fa topparono come pochi, questa volta saranno stati scrupolosi e più attenti...
Fortunatamente, invece, hanno preso un'altra clamorosa cantonata.
Abbiamo vinto le elezioni alla grandissima, nonostante tutto e tutti, riconquistando la fiducia di quell'Italia che amiamo come si può amare una madre e consentendo a W di coronare il suo sogno e partire per l'Africa.
Giorgetta e Fabio sono stati riconfermati e finalmente accanto a loro siederà anche il Lungo, leggittimando - se ancora ce ne fosse bisogno - l'impegno di una comunità umana e politica che non è mai scesa a compromessi per conquistare il potere, ma lo ha sempre dominato.
Nonostante alcuni seggi rimasti aperti ad oltranza (un appello alle istituzioni competenti: non chiamate più incapaci e idioti come presidenti di seggio), il risultato di questa tornata elettorale è giunto nella tarda serata di lunedì, praticamente subito dopo l'apertura delle urne. Un lunedì che avrei voluto vivere ancora e ancora, che non doveva finire mai.
Tutto perfetto, proprio tutto, anche l'esclusione della sinistra radicale dal Parlamento, di personaggi come Pecoraro Scanio, Caruso, Mussi e Diliberto "ma anche" di gente come Storace e la Santanchè, che rappresentanto trasversalmente per l'Italia una vera vergogna Nazionale.
Eppure dalle 15 di martedì la felicità si è trasformata in tragedia, perchè Federico non ce l'ha fatta a varcare la soglia del Campidoglio. Una delusione senza pari, che ci riguarda da vicino e che ci getta nello sconforto. Non possiamo non chiederci se la scelta di portare cinque candidati al confronto sia stata davvero giusta se a farne le spese è stato uno degli unici due che su tutti ci rappresentavano sul serio.
Molly è per me come per molti, l'esempio di come tutti gli impegni possano essere portati avanti con passione anche se a prima vista possano sembrare insostenibili. Ha seminato per anni e anni, si è sorbito le rotture di palle di vecchietti rincoglioniti e pedanti (come la sua amica Fiorella che ora è terrorizzata da me e non ho capito per quale motivo), per tappare una buca, per il basalto vietnamite dei marciapiedi di via Merulana e per costruire un campo di bocce al vicino centro anziani. Ha provato a raccogliere l'eredità importante lasciata da Marco, ma non ce l'ha fatta, per colpa di un'intera struttura che dovrebbe fare un mea culpa generale.
L'unica nota positiva è l'ingresso al Campidoglio di Peo, un grande, un militante, un fratello. A lui la nostra gioia, con una velata nota di malinconia, data dalla consapevolezza che lui e Fede avrebbero fatto faville insieme.
Ora l'ultima grande possibilità per realizzare questo nostro sogno è legata alla vittoria di Alemanno. Vittoria per la quale combatteremo come sempre in prima linea, per cacciare finalmente ri Ciccio e la sinistra anche dalla nostra Capitale e per brindare con Mollika per un successo che si merita molto molto più di altri!
Avanti ragazzi, verso la conquista di Roma!
In alto i cuori!

Ciò che non uccide rende più forti

La fenice, esempio mitologico - dal fascino leggendario - di come sia possibile risorgere dalle proprie ceneri anche quando si brucia e la morte appare inevitabile. Tornare a vivere si può e si deve, con più forza e coraggio di prima. Basta crederci.

A te caro compagno di mille emozioni, a cui oggi dico addio e a cui rinuncio per sempre, giunga questa mia dedica incancellabile, che non poteva non provenire dalle erudite labbra del nostro comune ispiratore, Federico.
"Divieni ciò che sei!", senza timore perchè il momento di percorrere la tua strada è finalmente giunto e non dovrai affrontarlo da solo.
E quando un giorno ti torneranno in mente i momenti passati insieme e il tuo respiro si spezzerà e il tuo cuore piangerà riempiendosi di nostalgia,
non esser triste pensandomi. Gioisci e consolati, perchè "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi".
Buona vita e salute alla vita nuova.
E' l'auspicio che il mio cuore ti rivolge, quello stesso che oggi piange e che non trova pace.
L'emozione, la palpitazione che ti hanno scandito gli anni appena passati sono forti e difficile da non ascoltare.
Io però sono testarda. Vinco io.
Il battito oggi è deciso, per un'ultima interminabile volta. Da domani diverrà più flebile perchè
dovrò pernsare a me, consapevole che comunque in questa nostra storia non esistono rimorsi né rimpianti, perchè quello che si fa per amore è sempre al di là del bene e del male.
Rosa rossa

Cosa non dimenticherò di questo splendido derby vinto dalla mia Lazio

Lazio batte Roma 3 a 2, ecco cosa non dimenticherò mai:
La corsa a mani alzate di mister Delio Rossi sotto la Nord
La corsa dei ragazzi sotto la curva al gol di Valon
La famiglia Sandri unita in un abbraccio (sappiamo tutti che su quel gol c'è lo zampino di Gabbo)
Gli arbitri e i giocatori della Roma a centrocampo in attesa del "terzo tempo" mentre tutti i biancocelesti festeggiavano con i loro tifosi (sono rimasti lì 5 minuti prima di capire che era meglio tornare negli spogliatoi)
Il gol di faccia di Taddei (quando una cosa del genere capiterà alla Lazio potrò morire felice)
La gente laziale sempre bellissima sugli spalti
Il rigore di Rocchi e l'infarto che stava per venirmi
Una silenziosa Sud che mestamente e rigorosamente in silenzio lascia lo stadio
I clacson impazziti per tutta Roma
L'abbraccio con Claudia e Annalisa
 
E TUTTI INSIEME JE NE AVEMO FATTI TRE!!! E LAZIO ALEEEEEE!! E LAZIO ALEEEEE!! TU SEI LA MEJO AR MONNO CHE C'E'!!!
ER PRIMO COR SECONDO NOI JE NE FAMO TRE
ER PRIMO COR SECONDO NOI JE NE FAMO TRE
E LAZIO ALEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!! 

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

Sia chiaro…Se il PdL lo avesse candidato non avrebbe perso i voti dei tifosi romanisti ma di quelli laziali (come nel mio caso)… Nonostante gli oggettivi limiti e le evidenti differenze tra un supporter vero e lui, però, questa intervista rilasciata da Lotito al quotidiano “La Stampa” merita davvero… Diventa quasi simpatico…
Eccola di seguito per voi!
Ps. Vi invito a dedicare una particolare attenzione a tre passaggi: quello su Rosella Sensi, su Alitalia e su Veltroni… è troppo divertente!
Tratto da 'La Stampa' di Lunedì 10 marzo 2008-03-11

Intervista a Claudio Lotito.
"Io non pensavo di candidarmi però mi hanno raccontato una cosa che non mi è piaciuta: quando qualcuno ha fatto il mio nome c’è stato chi ha detto di no, accampando la scusa che una mia candidatura avrebbe fatto schierare i romanisti contro la Pdl. Alla fine però hanno candidato Ciarrapico, un ex-presidente della Roma che ha ottant’anni suonati. Ma su!...”.
Venerdì sull’aereo dell’Alitalia sulla rotta Linate-Fiumicino delle 17, seduto al posto 1A Claudio Lotito, reduce da un pranzo a casa Moratti in compagnia del presidente della Lega calcio Antonio Matarrese, si lascia andare in una conversazione informale a una serie di congetture sulla politica. C’è chi racconta che il presidente della Lazio avrebbe gradito un posto nel partito di Berlusconi, lui nega decisamente. Il suo sfogo contro la politica, però, somiglia tanto a quello di un papabile deluso.
Lei non è candidato mentre Ciarrapico sì. Forse l’avranno chiesto anche a un’altra romanista, Rossella Sensi...
"Ma lei ci ha mai parlato con la Sensi? Non scherziamo, poveretta! Comunque guardi che a me non interessa entrare in Parlamento a spingere i bottoni. Semmai potrei essere attratto dal governo. Mi secca solo una cosa: che sulla mia candidatura avrebbe detto la sua uno come Fabrizio Cicchitto che non ha mai contato niente né in passato, né ora... La verità è che bisogna cambiare questo sistema. Senza le preferenze non si selezionano le classi dirigenti ma si va avanti con i meccanismi delle corti e dentro le liste ci finiscono solo le zoccole, i "prenditori" e i "magnanger"...".
Gli imprenditori o i manager, vorrà dire...
«No ha capito bene i "prenditori" e i "magnanger". Quelli che pensano solo al binomio "F&S": figa-soldi. Non uno come me che è un monogamo convinto e per questo piaccio in Vaticano. Uno che ha ritirato su una società come la Lazio che aveva 1070 miliardi di debiti. Eppure ci vorrebbe proprio gente come me per far "rialzare", per dirla con Berlusconi, un paese dove la gente non ne può più perché ha fame».
Si sente trascurato?
"Guardi a me non me ne frega niente. Io in Parlamento ci sono stato due volte e tutti mi hanno fatto gli inchini neppure fossi Cossiga. Io come presidente della Lazio ho dietro tutte le Tv e le radio. All’estero mi trattano come un ambasciatore. Dico solo che per rilanciare il paese c’è bisogno di gente come me. Me la diano a me l’Alitalia e in cinque anni la rimetto in sesto. Dieci come me al governo e si risolvono i problemi. Gli altri pensano solo a mangiare. Guardi, io giro con la scorta perché ho mandato in galera i tifosi violenti, però, non faccio come gli altri: l’automobile la metto io e ci pago anche l’assicurazione e il bollo".
Visto che parla molto di governo in quale ministero vorrebbe andare?
"Io potrei fare benissimo il ministro dell’Economia, ma un ministero del genere non me lo darebbero mai. Poi potrei andare all’Interno, ai Lavori Pubblici...".
A quello dello Sport visto che ha l’esperienza del presidente di una squadra di calcio...
"Ma che! Quello non conta niente. Forse alla Sanità ma ormai lì decidono tutto le Regioni. Comunque al governo non mi faranno mai entrare e sa perché? Perché non sono ricattabile. Ormai il paese è in mano a due lobby. E io non sono condizionabile, lo chieda a Veltroni...".
Perché?
"Quello fa di tutto per piacere a tutti. Moratti mi ha raccontato tutte le pressioni che ha ricevuto da lui per vendere Pizarro alla Roma. Anche a me mi ha pregato per poter visitare la squadra. E’ andato a Trigoria dalla Roma e voleva venire anche da noi, per essere equanime di fronte alle tifoserie. E io gliel’ho concesso anche se mi odia".
Addirittura?
"Con lui ho avuto uno scontro epico. Un giorno il mio autista mi informa che c’è Veltroni che mi spara contro a Radioradio. Allora io telefono in trasmissione e gli dico testuale: "Caro Veltroni tu hai commesso sette peccati capitali: ti piace l’Africa è l’hai portata a Roma, hai trasformato Roma in una città africana; hai triplicato il debito del Comune; hai fatto un sacco urbanistico che non si ricordava dai tempi dell’Impero romano, 70 milioni di metri cubi, una città come Napoli...".
E sono andato avanti ad elencarglieli tutti e sette i peccati. Lui si è incavolato ma alla fine abbiamo fatto pace. Ci siamo dati appuntamento in trasmissione per il giorno dopo. Io sono arrivato in ritardo e lui se l’è presa a male: “Non sono abituato ad aspettare la gente", mi ha detto. E si è beccato questa riposta: "Io non sono la gente ma il presidente della Lazio". Per questo mi odia. E proprio perché mi odia mi ha impedito di costruire il nuovo stadio. Ma io adesso riuscirò a costruirlo lo stesso". 
Costruirà un nuovo stadio ma non entrerà in Parlamento...
"Ma che ci vado a fare là dentro? Lì ci sono solo 50 persone che contano, ma venti stanno solo a guardare perché la "governance" è di trenta persone. Eppoi una volta c’erano uomini del calibro dei Fanfani, degli Andreotti, dei Berlinguer...".
E ora?
"Solo le zoccole".

VISTO DA LEI...VISTO DA LUI (da non perdere)!!!

      GLI APPUNTI DI LEI
      Sabato sera l'ho trovato un po' strano.
      C'eravamo accordati per un drink.
      Sono arrivata un po' in ritardo e,
      poiché avevo passato il pomeriggio  con le mie amiche,
      mi sentivo in colpa.
      Ma lui non mi ha fatto appunti.

      GLI APPUNTI DI LEI
      La conversazione però non era un granchè.
      Allora gli ho proposto di  andare in un luogo più intimo.
      Siamo andati in un bel ristorante, ma lui continuava a essere assente.
      Ho iniziato a chiedermi se poteva essere colpa mia.
      Gliel'ho chiesto e lui mi ha risposto che non c'entravo; ma non mi  ha  convinta.

      GLI APPUNTI DI LEI
      Tornando a casa, gli ho detto che lo amavo tanto,
      ma lui si è limitato  ad abbracciarmi senza dire parola.
      Non so spiegarmi il suo comportamento.
      Non mi ha detto che anche lui mi amava.

      GLI APPUNTI DI LEI
      Sono preoccupata di brutto!

      GLI APPUNTI DI LEI
      Finalmente siamo arrivati a casa; ero ormai convinta che mi  volesse  mollare.
      Ho provato a parlare, ma lui ha acceso la tv e ha iniziato a guardarla  assorto.
      Sembrava volesse dirmi che era tutto finito.
      Mi sono arresa e sono andata a letto.
      Ma 10 minuti dopo è arrivato anche lui e, con mia sorpresa,
      abbiamo  fatto l'amore, anche se continuava a essere distaccato.
      Ho cercato di parlare della nostra situazione, ma si è addormentato.

      GLI APPUNTI DI LEI

      Ho pianto per tutta la notte.
      Sono convinta che lui stia pensando a un'altra.
      La mia vita è un disastro!

    
GLI APPUNTI DI LUI

      La Lazio ha perso.
      Meno male che almeno ho trombato.

 

Un pensiero per il mio amico Demo!

Vorrei scrivere...ma non so di cosa. Questo è strano: di fronte a una tastiera non mi sono mai bloccata, neanche quando il lunedì  ero costretta a comporre articoli da 3000 battute su Lazio e Roma e di notizie non vi era ombra (come noto il lunedì le formazioni calcistiche, se non hanno impegni infrasettimanali si riposano). Eppure come se nulla fosse scrivevo, scrivevo fiumi di parole che oltre ad avere incredibilmente un senso nel loro insieme, erano spesso lungimiranti... Quanto mi mancano quei momenti in redazione, malgrado le prime difficoltà che sembravano insormontabili e nonostante le fisiologiche incomprensioni che avevo con il mio collega Ale. La prima volta che l'ho visto l'ho ignorato. La seconda volta ho provato a distruggerlo psicologicamente dopo averlo sentito parlare per tre minuti....troppi.... Poverino quante ne ha passate a causa mia: ricordo che una volta non gli ho rivolto la parola per un mese intero. E considerato il fatto che nella redazione sportiva eravamo solo io e lui e io comandavo...Che stronza!!! però giuro, mi faceva troppo arrabbiare la sua aria da saccente! Sapeva tutto lui e quando iniziò a prendermi in giro perchè partecipavo ai presenti dei caduti...L'ho sbranato! Nasce da lì il suo soprannome che si è scelto naturalmente: Democristiano!! Chi era presente quel giorno si ricorderà ancora le mie delicatissime grida :P! C'è da dire però, ad onor del vero, che anche lui non è sempre stato tenerissimo nei miei riguardi, soprattutto quando stavo nel mio "iperuranio" :P: mi prendeva in giro, ha distrutto una persona che in quel periodo era a me molto cara ed è riuscito ad insultarmi pesantemente offendendomi in modo greve e scurrile... senza motivo!!! Volevo tirargli il termosifone elettrico che avevo vicino al pc!!! Ma in tutta la mia carriera credo di non aver mai lavorato con una persona così leale e disinteressata come lui (escluso il sole :P): i consigli che spesso mi da, vengono dal cuore e si sente. Mai doppi fini, mai invidia, mai gelosia mai sarcasmo sono usciti dalle sue labbra. E' sempre pronto a ricordarmi qual è la giusta strada che devo seguire professionalmente, soprattutto quando mi sfogo pesantemente e metto in discussione tutto. Si è dimostrato più amico lui che tanti tanti altri che si professano sinceri e che appena volti le spalle sono pronti ad infilarti un macete nella schiena. Di lui mi fido completamente, perchè il mio rispetto se lo è guadagnato davvero e difficilmente riuscirà a perderlo, anche se è oggettivamente un democristiano!! Io, da parte mia penserò a lui quando ne avrò la possibilità per aiutarlo a realizzarsi come merita. Dal mio primo giorno al giornale, ovvero il 2 agosto del 2000 sono passati quasi otto anni. Quanti ricordi si accavallano nella mente. Quanti sacrifici, quante speranze. Ho tanta nostalgia di quell'atmosfera che si era creata, di fiducia, stima. Sentivo e capivo di essere parte, anche con Ale, di un percorso: ho gettato le basi per la costruzione di un sogno che non sapevo (e non so tutt'ora) dove mi avrebbe portato. Il presente post, dunque, è dedicato a Demo (:D) che anche stasera, tanto per cambiare, mi ha fatto urlare! Solo per dirti caro Ale che sono sempre la solita caciarona... che a volte non capisce quando a voler parlare sei tu, dopo tanti formalismi e mancate arrabbiature quotidiane, e non comprende (perchè mentalmente sono tarata) la necessità che hai anche di sforgarti :). Sorry Demo, sono qui che ti ascolto...però dai un po' mi fa ridere pensare che per i "monnezzoni" parli come un "fascista" e per quelli di destra sei un "democristiano"....Ale: non vieni praticamente accettato da nessuno!!! :D.
dai che scherzo.
un bacione e smettila di leggere i giornali sbagliati!!!


SALUTO (a) ROMANO

Un Saluto (a) Romano...
il baby  politico (come lui stesso si è definito) che con il suo Esecutivo schizofrenico l'ha fatta davvero fuori dal vasetto!!!

Esperimento sociale

Capita a molti di avere una casa fuori porta dove, sin da bambini, si passavano le vacanze estive al termine di un anno scolastico impegnativo e spesso interminatamente lungo. E' capitato anche a me. A giugno bagagli in spalle e via! Alla volta di Canetra, un delizioso paesino alle pendici del monte Terminillo, particolarmente apprezzato per tre sostanziali ragioni: il 'laghetto dei cigni' (o delle papere) talmente freddo da essere esorcizzato solo dai tedeschi ai tempi della seconda guerra mondiale (i nonni raccontano che questi baldi giovini erano soliti rinfrescarsi in quelle gelidissime acque di sorgente) e il clima sempre temperato (anche in pieno agosto senza un'adeguata coperta è difficile dormire); il monte DUX, ovvero un monte che Mussolini poteva ammirare dalle sue residenze che ancora oggi vede degli alberti tagliati in modo da formare la scritta dux sulla sua cima, che quando si inneva fa commuovere. Spettacolare o almeno refrigerante! Al di là dell'atmosfera tutto sommatto apprezzabile però non è mai stato facile passare una serena estate a Canetra, perchè nonostante la totale vita economia della frazione di Castel Sant'Angelo si fondi ancora oggi sui soldi dei romani (quasi tutti proprietari di case indipendenti), i cittadini della capitale da questi simapatici canetrari non sono mai stati visti bene. perciò, tranne qualche rara - anzi rarissima  - eccezione ogni estate spesso si tramutava da vacanza ad agonia...specialmente nell'età pre-adolescenziale quando a Roma non esistevano amici al di fuori del contesto scolastico. Perciò, fino all'età di 15/16 anni, posso dire con assoluta sicurezza che per me la comitiva di Canetra, nonostante le ripetute cattiverie che mi aveva sempre riservato, rappresentava l'unica forma di amicizia extracurricolare che conoscevo. Fino all'età di 16 anni. Poi qualcosa è incredibilmente cambiato...Ho iniziato a fare politica e a conoscere quella comunità umana di cui ancora oggi faccio parte. Ho preso coscienza del mio essere e...incredibile...improvvisamente quei simpatici ragazzotti di campagna mi sono sembrati davvero poca cosa. Così quei giudizi che per tanto tempo mi avevano condizionato e quell'ammirazione provata sopratutto per le ragazze più grandi che volevo idealmente raggiungere come amiche...hanno cessato di essere poi così determinanti, perdendo totalmente di valore. Mi sono resa conto di essere superiore a tutti loro che ancora dicevano "te aio" per dire ti picchio... :O...e ancora lo fanno! agghiacciante.
Perciò stasera, in attesa di andarmi a vedere la crisi di Governo su Porta a Porta, mi son data alla sperimentazione, digitando su google le parole "blog" e "canetra". Due soli i risultati emersi: una tale band chiamata asma (mamma mia) e il blog di Maria Laura, una amica di mia sorella ovviamente romana anche lei. Il risultato del mio esperimento sociale dimostra dunque che a Canetra internet non è ancora arrivato. Chissà perchè la cosa non mi stupisce... Ah...forse perchè fino a pochi anni fa il ragazzo considerato il più bello del villaggio andava in giro dicendo..."L'omo pe esse oma a da puzza e pecora"...
Tristissimi..e come al solito...sono i romani che vi fanno pubblicità!
le stranezze della vita ;)

Consigli musicali

Vince il premio musicale della settimana
 "1812 Overture" di  Tchaikovsky (For Vendetta)...
è eccezionale! fidatevi

Filosofia della Reazione

Tra pochissimi giorni il Natale e il suo spirito ci pervaderanno e finalmente anche i più stacanovisti come me troveranno un po' di riposo. Per tenere la mente allenata, però, mi dedicherò alla lettura di un ottimo libro di Armando Plede, dal titolo "Filosofia della Reazione". Un testo che consiglio fortemente e che in modo chiaro e probabilmente inconsapevole illustra il passaggio umano e intellettivo da una visione marxista della vita alla scoperta di un'identità di destra forte e senza dubbio illuminante presente in ognuno di noi (secondo il principio della maieutica socratica :D).
Ma chi è Armando Plebe?
Nato ad Alessandria nel 1927, è stato docente ordinario di storia della filosofia nell'Università di Palermo. Filosofo marxista, ebbe una clamorosa rottura con il pensiero del filosofo tedesco, e passa all'anticomunismo.
Almirante gli affida il settore cultura del Movimento sociale italiano, e viene eletto senatore della Repubblica nel 1972 e rieletto nel 1976 nelle fila del Msi in Piemonte. Aderì a Democrazia Nazionale.
Tra le opere maggiori vanno ricordate: Breve storia della retorica antica, Quel che non ha capito Carlo Marx (1972), Dimenticare Marx? (1993), Dieci lezioni di politica (1994) e nel 1995 "Il quinto libro del capitale. Marx contro i marxisti".
Oggi è editorialista del quotidiano Libero. (tratto da Wikipedia.it).
Questa brevissima biografia è uitile ad esplicare l'importanza di "Filosofia della Reazione", edito da Rusconi agli albori del '67, appena dopo i primi movimenti di contestazione studesca e poco prima dell'avvento del '68. Già qualcosa nella visione del mondo di Plebe cominciava a non corrispondere più con il falso perbenismo di una sinistra sempre più incoerente e incapace di alimentare se stessa, ridotta al puro e misero indottrinamento ideologico, che lascia il tempo che trova, ma che reinterpreta la realtà con l'arroganza di chi vorrebbe spacciare per vera una semplice copertura di facciata.
Leggetelo, leggetelo, leggetelo e mi ringrazierete!
E' un utile strumento per chiudere con la dialettica la bocca di chi ancora oggi non ha la decenza di restare in silenzio quando si fregia delle conquiste del passato!
 

L'ideologia tedesca di Marx

Lo ammetto: avevo dei pregiudizi insormontabili la prima volta che mi sono trovata di fronte al libro "L'ideologia tedesca" del povero Carletto Marx, il bambino che vive nel suo mondo fantastico dove tutti gli uomini si vogliono bene e formano il simbolo della pace creando un girotondo gigante che può vedersi dallo spazio. Le mie perplessità erano però giustificate: avete mai letto la sua biografia?? Fatelo e scoprirete perchè il nulla facente Karl sognava di diventare ricco senza alzare una paglia... Era sempre ubriaco perso!!!
Ero a Villa Mirafiori, il 17 luglio del 2004. Il mio ex (che incontravo per la seconda volta quindi non immaginavo neanche sarebbe diventato mio e poi, mio ex) lo teneva fieramente tra le mani. Un professore gli aveva appena concordato un esame su quel testo e la luce felice che traspariva dai suoi occhi mi ha incuriosito. Così nella calda estate romana lo abbiamo letto e analizzato insieme, E' stata una esperienza splendida che ricordo con piacere. Marx non è un granchè come filosofo - diciamocelo - ma visto che la sua teoria economica cade nel momento in cui ci si rende conto che l'obiettivo del proletario è diventare un borghese e l'obiettivo di un borghese è non ridursi a semplice proletario, almeno un complimento facciamo al tedesco. E' pur sempre nato nella stessa terra di Federico!
Così l'altro giorno, mentre cercavo disperatamente di comprare una tastiera per il mio pc...cosa trovo su un banchetto allestito da un tizio in pantofole e una tipa con percing sulla lingua e capelli blu????....Siiiiiiiiiiiiii!!! Quel libro che tanti spensierati momenti evocava nella mia mente.
L'ho acquistato per la modica cifra di 15 euro (costava 18... 3 euro di sconto fanno numero) e mi sono precipitata a casa sorridendo.
Ottimo aneddoto, se non fosse che quei due disadattati volevano mollarmi altri volumi di qualche pensatore russo o cinese....Li ho solo guardati per farli tacere.
Eppure l'ideologia tedesca merita, per questo non posso che augurarvi "Buona lettura"!
ps. vi invito alla riflessione.... quanto può essere condizionata la percezione di un oggetto dal suo contesto emotivo?? MI spiego: se avessi letto per la prima volta l'ideologia tedesca su un autobus puzzolente... in questo momento mi troverei a scrivere questo post invitandovi alla lettura???
Fatemi sapere cosa ne pensate!!!

Giornata improduttiva

Potevo stare altrove oggi. Dovevo stare altrove oggi perchè la congiunzione cosmico-astrale era finalmente favorevole dopo quasi un mese di aspettativa!!! Ma non sempre è possibile scegliere. Almeno ora posso guardami i Simpson... mentre aggiorno questo blog sul quale non so proprio che scrivere!!!
Mi sa che l'unica soluzione è copiare qualcosa dagli altri spaces, magari da quello di mia sorella che scrive certe battute che mi fanno morire e che allo stesso tempo mi lasciano interdetta!!!
Vabbe, vi saluto con la frase della giornata, che prendo in prestito dal caro Oscar Wilde: "Quest'attesa è terribile...speriamo che duri...."
A Oscar...ma che stai a diiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!

Ci sono (o ci faccio)!!

Sarà la decima volta che apro un blog con la ferma intenzione di aggiornarlo periodicamente...ma poi mi dimentico e quando mi ricordo...mi accorgo di non avere tempo! Così, nei vari siti tipo blogospot e company c'è il mio zampino...ma nessuno se ne è accorto e questo è...teribbbileeeeee.
Stavolta ci provo, anche perchè dopo tutta la fatica che ho fatto a metterlo su, sarei una perfetta idiota a non continuare... caspita quant'è difficile scegliere il modello, il colore, le immagini e blablabla...blablabla... tanto lo sappiamo che alla fine - se casso il nero - non vado olte il bianco e il blu!!
Spero comunque che sia venuto bene, spero vi piaccia (a me si) e spero che prendiate in parola la citazione dantesca che ho scelto per il sottotitolo (a grande sorpresa abbandono per una volta il mio amico Federico Nietzsche - che potrete comunque ammirare nella foto laterale di sinistra - e mi prostro di fronte al Vate dei Vati).
Che altro dire: lasciate ogni speranza, o voi che entrate, perchè se mi darete un minuto della vostra attenzione riuscirò a portarvi - come accade con i matti - nel mio mondo tormentato, fatto di tante tante tante (tante) parole, dal quale sarà complicatissimo uscire tutti interi!!!

ps. Abbandonando per un attimo le frivolezze di un'introduzione quasi insensata...inizio a diventare seria...vi consiglio col cuore di vedere il video che ho inserito qui sulla destra, che Azione Giovani ha dedicato alla memoria dei giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. A me ha fatto venire le lacrime agli occhi e una rabbia immensa. E visto che internet è una finestra sul mondo, dalla quale troppo spesso entrano solo una marea di cazzate, sarebbe il caso che la gente iniziasse ad utilizzarlo, per raccontare qualcosa che vale la pena ascoltare.
Gio